Vince il Premio Luigi Malerba per la Narrativa
Fabio Roccabella con il romanzo Un anno a Lisbona


Premiazione Premio Luigi Malerba Il sindaco di Berceto Luigi Lucchi consegna la targa
al vincitore Fabio Roccabella.

Relazione della dott.ssa Giorgia Calò
Assessore alla Cultura della Comunità Ebraica di Roma

premio luigi malerba
per la narrativa

E' uscito il Bando 2022 del Premio Malerba per la Narrativa. C'è tempo per inviare le opere concorrenti fino al 30 Giugno 2022.
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premio luigi malerba
per l'albo illustrato

Bando 2022 del Premio Malerba per l'Albo Illustrato. Sono ammessi gli Albi pubblicati nel corso del 2021. C'è tempo per inviare fino al 31 gennaio 2022.
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ALTROVE FILM FESTIVAL
Prima Edizione

E' stato istituito quest'anno dal Premio Luigi Malerba in collaborazione con l'Editore Dino Audino e l’Università Roma 3, Dipartimento di Scienze della Formazione un Concorso cinematografico riservato alle Scuole Superiori e dedicato al tema dell'Incontro con l’altro. C’è tempo fino al 30 gennaio per pre-iscriversi.
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Premio Luigi Malerba
Sezione Giovani

Per emergenza Covid Il Premio Luigi Malerba Sezione giovani è stato rinviato in attesa di nuove disposizioni sulla riapertura delle scuole.

Premio Luigi Malerba per la Sceneggiatura di un Corto

Per la partecipazione al Premio Speciale Luigi Malerba per la Sceneggiatura di un Corto consultare il sito del Parma Music Film Festival

AREA STAMPA

In questa pagina sono a disposizione comunicati, foto e altre informazioni relative al Premio ad uso stampa.
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OLTRE IL PREMIO

Un anno a LisbonaSeconda Guerra Mondiale: gli Ebrei americani si adoperano per soccorrere i loro correligionari europei, vessati dalla minaccia del regime nazista, cercando di procurare loro un visto per gli Stati Uniti. Inaspettatamente, anche l'anziana vedova Lilian decide di contribuire al progetto, senza tuttavia nemmeno immaginare quali risvolti avranno le sue azioni. Soprattutto attraverso gli occhi di questa insospettabile protagonista si dipana il racconto “La vita che resta”, che proprio in ciò trova il suo tratto di maggiore originalità. Gradualmente, infatti, si assiste a come l'attualità del conflitto si insinui nella monotona quotidianità di Lilian, e da semplice sfondo si trasformi in una realtà con cui dover fare i conti ogni giorno.
In questo contesto, i personaggi che popolano il racconto, all'apparenza poco complessi, si svelano nella profondità di brevi spaccati, quasi come se fossero placidi laghi di cui non si arriva subito a scorgere il fondo. Grazie a loro la vicenda si arricchisce di nuove tematiche, quali il pregiudizio o il rapporto genitore-figlio, che spostano l'attenzione sulle persone piuttosto che sugli eventi storici.
L'atmosfera realistica si tinge così di toni malinconici e a volte nostalgici, ma sempre pieni di voglia di vivere, che fanno trasparire l'originale apporto dell'autore. In quest'aria di velata lontananza il lettore riesce quasi a immedesimarsi nei personaggi e, grazie alla scorrevolezza e alla chiarezza della scrittura, viene facilmente coinvolto nella vicenda narrata. “La vita che resta” si rivela dunque essere una piacevole lettura, in grado di offrire una diversa prospettiva sulla Seconda Guerra Mondiale e al contempo capace di suscitare nel lettore interessanti riflessioni.

Motivazione di voto di Rachele Armillotta – Anita Scaffardi Per la classe III G del Liceo Classico “G.D. Romagnosi” – Parma (a.s. 2018/2019)

Giuria 2018 per la narrativa: Guido Barlozzetti, Michele Guerra, Paolo Mauri, Eleonora Mazzoni, Walter Pedullà, Giovanni Ronchini, Gino Ruozzi, Nadia Terranova, una classe del Liceo Classico Romagnosi di Parma. Presidente Anna Malerba

Rassegna stampa

La Gazzetta di Parma 2018

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