Edizione 2015 - Premio a Elena Pietschmann
con il romanzo Sette miliardi di onde

presentato dal prof. Giovanni Ronchini al Teatro dei Dioscuri a Roma.

premio luigi malerba
per la narrativa

L'edizione 2019 del Premio Luigi Malerba è dedicata alla NARRATIVA - vi si può partecipare quindi inviando un ROMANZO o una RACCOLTA DI RACCONTI.
Il nuovo bando 2019/2020 uscirà entro il mese di dicembre 2019

Premio Luigi Malerba
Sezione Giovani

Il premio Malerba - Sezione giovani è rivolto agli studenti del triennio delle scuole secondarie di II grado italiane, in Italia e all’estero.
Il nuovo bando 2019/2020 uscirà entro il mese di dicembre 2019

premio luigi malerba
per l'albo illustrato

Il Premio Malerba per l’Albo Illustrato si rivolge a opere edite, in lingua italiana, che abbiano come data di pubblicazione l’anno solare 2019. Il primo e il secondo Albo classificato riceveranno un premio in danaro e la premiazione avverrà nella prossima primavera all’interno della Bologna Children’s Book Fair.
Il nuovo bando 2019/2020 uscirà entro il mese Dicembre 2019.

Premio Luigi Malerba per la Sceneggiatura di un Corto

Per la partecipazione al Premio Speciale Luigi Malerba per la Sceneggiatura di un Corto consultare il sito del Parma Music Film Festival.

AREA STAMPA

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OLTRE IL PREMIO

Sette miliardi di ondePrefazione del Prof. Giovanni Ronchini

Nata a Viareggio nel 1986, Elena Pietschmann ha studiato scienze politiche a Pisa e a Londra. Dopo gli studi ha vissuto per un anno in Uganda. Dal 2014 vive a Roma, dove lavora per il Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD). Grazie al suo lavoro ha la possibilità di conoscere da vicino i paesi dell’Africa. Sette miliardi di onde è il suo primo romanzo.

Sette miliardi di onde, come le persone che popolano la terra, dividono Ndanarou, un piccolo villaggio del Senegal, da Parigi. Due universi che appaiono lontani ed estranei, ma che infine convivono nella vita di Nicole “Fatu”, una donna in bilico tra queste realtà: quella di Parigi dell’infanzia, delle passeggiate con il nonno e della freddezza materna, poi delle osterie animate dai dibattiti ideologici degli studenti universitari e del primo amore, Mathieu; quella del Senegal, sognato attraverso i racconti del nonno, dimenticato dalla madre, poi reale e pulsante, vissuto sulla pelle di toubab (straniera) a Dakar e Ndanarou, delle risate con le donne sotto l’ibisco, del contatto con il corpo rassicurante di Aziz, ma, soprattutto, dei grandi occhi neri del bambino Hamid.
La vita di Nicole e delle persone che la popolano tesse un arco di un secolo che va dal colonialismo al fenomeno odierno della migrazione. Una storia fatta di tanti luoghi e di tante vite, per comprendere che ciò che chiamiamo “casa” non è solo un posto definito e limitato, ma anche quell’intreccio unico e inestricabile di emozioni, atmosfere, esperienze e persone che fanno di noi quello che siamo.

Giuria 2015 per la narrativa: Guido Barlozzetti, Michele Guerra, Paolo Mauri, Tommaso Ottonieri, Walter Pedullà, Lorenza Reverberi, Giovanni Ronchini, la classe  3°F del Leceo Romagnosi di Parma. Presidente Anna Malerba.

Rassegna stampa

La Gazzetta di Parma

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